Basta attraversare la strada (di Francesca Venturelli)
A volte le distanze più grandi sono quelle che sembrano inesistenti. Il 25 marzo ci siamo incontrati all’oratorio di Sant’Angela Merici, a San Polo. Un gruppo di giovani, qualche sedia, tante idee e una domanda che continua a risuonare:
“Cosa c’è al di là della strada?”
Ce l’ha lasciata don Filippo, e non è una domanda qualsiasi. Perché quella strada esiste davvero. A pochi passi dall’oratorio ci sono luoghi del quartiere — come la Torre Cimabue — dove prendono vita anche alcune attività di Youth CoLab. Eppure, per alcuni ragazzi presenti quella sera, era un mondo completamente sconosciuto.
Alla serata era presente anche l’assessora alle Politiche giovanili del Comune di Brescia, Anna Frattini, che ringraziamo per la partecipazione e l’attenzione.
Ed è proprio da qui che siamo partiti: dal bisogno di conoscerci., dal bisogno di capire come parlare davvero ai giovani — e chi meglio dei giovani stessi può dircelo?
Youth CoLab 3.0 nasce per questo: creare spazi dove sentirsi parte di qualcosa, ma soprattutto dove sentirsi a casa. Non un semplice luogo dove passare il tempo, ma un posto sicuro in cui potersi esprimere liberamente, condividere interessi, idee, dubbi e sogni.
Una delle parole chiave del progetto è coprogettazione: le attività non vogliamo solo proporle, vogliamo costruirle insieme. Perché hanno senso solo se parlano davvero a chi le vive.
Il progetto, sostenuto da Regione Lombardia attraverso il bando “Giovani Smart – Supportiamo il potenziale giovanile”, ha come capofila Il Chiaro del Bosco ETS e coinvolge il Comune di Brescia, la Parrocchia di Sant’Angela Merici e le cooperative La Rondine e ArticoloUno. Negli spazi della Torre Cimabue è attivo anche CoLab Torre Cimabue: un progetto innovativo dedicato alla salute mentale, aperto a tutta la cittadinanza. Un altro segnale importante di quanto il quartiere possa diventare un punto di riferimento per il benessere delle persone, non solo per i giovani.
Durante la serata abbiamo raccontato cosa succede davvero dentro Youth CoLab.
Abbiamo parlato della Biblioteca del Benessere, dove ogni opera presente nel nostro catalogo è accompagnata da un bugiardino speciale – un segnalibro ispirato ai foglietti illustrativi dei farmaci. Questo strumento racconta le potenzialità terapeutiche e simboliche di ogni storia attraverso indicazioni, “ingredienti” emotivi e avvertenze, per una lettura o visione consapevole, ironica e affettuosa. E di Psicogeografia: Camminare (controvento) fuori dalla mappa, un modo diverso di vivere gli spazi, perdersi un po’, guardare il quartiere con occhi nuovi e ritrovarsi lungo il percorso.
I ragazzi hanno ascoltato. Davvero. Si sono incuriositi, hanno fatto domande, si sono lasciati sorprendere.
E poi è successa una cosa semplice ma importante: hanno detto “ok, rivediamoci”. Perché non basta sapere che qualcosa esiste, bisogna costruire insieme il modo per raccontarlo agli altri.
E le idee non mancano.
Tra poco lanceremo “Frammenti di Luce Quotidiana”, un concorso letterario e fotografico per raccontare il mondo attraverso parole e immagini. Un invito a fermarsi, osservare e condividere ciò che spesso passa inosservato.
Quella sera non abbiamo trovato tutte le risposte. Ma abbiamo fatto qualcosa di più importante: abbiamo iniziato a fare le domande giuste.
Se ti è venuta anche solo un po’ di curiosità, puoi iniziare da qui, esplorando il nostro sito. Magari scoprirai che quello che stavi cercando… era proprio dall’altra parte della strada.