Le notti bianche di Fedor M. Dostoevskij

Le notti bianche

di Fedor M. Dostoevskij

Ingredienti:

Significativo seppur attenuato cambiamento, nutrito da relazioni sentimentali in trepidante atmosfera notturna quasi magica.

Indicazioni:

Per recuperare un più solido contatto con la realtà da parte di chi ha l’animo romantico d’un sognatore compulsivo.

Avvertenze:

Può esserci il rischio d’un eccessivo immedesimarsi con le illusioni, le incertezze, le paure e le lusinghe del sognatore, senza neppure troppo temere la disillusione, attendendo il finale con pazienza.

Come assumere:

Non desistere di fronte ai soliloqui onirici un po’ evanescenti della “Notte prima” e attendere il “Mattino”, quando il protagonista stabilisce finalmente un contatto autentico tra sé e un altro essere umano.

Disponibile anche in formato:

Film, Le notti bianche di Luchino Visconti, 1957

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